La potatura e la nutrizione dell’albero di olivo: come mantenerlo in salute e in equilibrio.

La potatura e la nutrizione dell’albero di olivo: come mantenerlo in salute e in equilibrio.

Le due operazioni colturali che maggiormente incidono su qualità e quantità delle produzione di olive sono la potatura di produzione e il mantenimento della fertilità del terreno attraverso la concimazione. Si tratta di operazioni cruciali da svolgere con regolarità, a cui APOL dedica una cura particolare attraverso il supporto tecnico alle aziende associate.

Come si effettua la potatura di produzione dell’olivo?

La potatura di produzione, detta anche di mantenimento, va svolta prima della ripresa vegetativa tenendo presente cinque obiettivi:

  • Rinnovare i rami a frutto e ringiovanire l’albero mediante l’eliminazione delle branchette fruttifere esaurite;
  • Equilibrare produzione e vegetazione mediante la selezione delle nuove branche fruttifere;
  • Ottimizzare l’intercettazione luminosa diradando dove necessario per consentire alla luce di penetrare all’interno della chioma;
  • Mantenere le dimensioni della pianta idonee al sistema di raccolta attraverso il controllo delle cime così da contenerne lo sviluppo in altezza;
  • Riparare eventuali danni da stress per permettere alla pianta di riformare la struttura dove necessario e limitare l’insorgere di malattie.

Come si effettua la concimazione dell’olivo?

Requisito indispensabile è lo svolgimento regolare (al massimo ogni due anni) delle analisi del terreno, che permettono conoscerne la composizione fisico-chimica e la dotazione di nutrienti. Sulla base delle analisi e della quantificazione degli asporti legati alla produzione di olive dell’anno va eseguito il piano di concimazione per restituire al terreno la fertilità “asportata” dalla pianta, ripristino l’equilibrio necessario e promuovendo la biodiversità del suolo.  APOL con i suoi progetti mette a disposizione delle aziende associate i suoi tecnici qualificati, che li indirizzano all’uso di prodotti mirati, che non solo apportino gli elementi minerali necessari, ma incidendo positivamente anche sulla sostanza organica, determinante per l’equilibrio del sistema piante-terreno.

Articolo a cura di Carlo Guastalli

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