Il progetto

Il progetto di cooperazione LA FILIERA CORTA DEGLI OLIVICOLTORI LIGURI ASSOCIATI sul bando della Regione Liguria a valere sul PSR mis 16.4

APOL, in qualità di Capofila del costituendo Gruppo di Cooperazione, ha redatto il Progetto di Cooperazione “Aiuti per la promozione e lo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali”. 

L’OP APOL riunisce circa 200 soci, di cui 158 produttori olivicoli

L’obiettivo è crescere, per sostenere attivamente la produzione dei soci con una commercializzazione diretta ed equa, capace di sostenere i singoli nelle loro problematiche, facendo massa critica e valorizzando la rintracciabilità del prodotto ligure e la certificazione DOP. 

Il mercato è complesso e spesso critico per i piccoli produttori, ma stanno aumentando le sue potenzialità grazie alla relazione con il comparto turistico per la valorizzazione della territorialità e grazie a iniziative che incentivano la qualità, tra cui premi oleari. È proprio sulla scia di queste opportunità che si delineano basi per una politica di qualità e un brand dell’olio di filiera corta. 

Il progetto di cooperazione è finalizzato a:

 

  1. Incrementare i quantitativi di prodotto conferito per la commercializzazione collettiva, come numero di soci conferitori e come quantità pro capite, incentivando la produzione certificata.
  2. Sviluppare e migliorare le procedure di conferimento, stoccaggio e confezionamento collettivi, disciplinandone qualità e rintracciabilità, coinvolgendo attivamente gli operatori di filiera in operazioni collettive.
  3. Applicare e verificare standard qualitativi e controllo della filiera (conformi al Disciplinare DOP Riviera Ligure) dimensionando la commercializzazione sulla capacità produttiva e le peculiarità di ogni produttore.
  4. Svolgere una promozione e comunicazione unitaria e strutturata ai consumatori finali, a partire dal packaging e dal paniere, supportata da materiali informativi dedicati.
  5. Individuare i clienti più idonei, monitorandone le esigenze e fornendo solide basi per gli Accordi Commerciali.
Le azioni progettuali sono:

 

  • Gestione della cooperazione: Avvio, Gestione e Amministrazione del progetto
  • Sviluppo di contatti e accordi commerciali
  • Animazione e ampliamento della filiera
  • Ricerca di mercato
  • Azione tecnica in campo di monitoraggio della qualità e di raccolta dati
  • Trattamento collettivo e qualità del prodotto
  • Piano di comunicazione progettuale rivolto alla ricerca dei clienti e monitoraggio delle loro esigenze, finalizzato gli Accordi Commerciali di fine progetto e basato sul concetto della qualità specifica della filiera di APOL e sulla costruzione di una brand identity dedicata.

Il Piano di comunicazione del Progetto è volto a:
  • Diffondere e promuovere il valore della certificazione DOP Riviera Ligure e di Rintracciabilità di filiera
  • Valorizzare la produzione olivicola dei produttori liguri e stimolarne la cooperazione e la commercializzazione associata e organizzata
  • Qualificare l’offerta degli esercizi HoReCa e di vendita sensibilizzandone gli operatori verso un prodotto chiave sia della cultura gastronomica sia dell’agricoltura e dell’ambiente liguri.
  • Coinvolgere i consumatori degli esercizi di riferimento e stimolarne la conoscenza.
  • Raccontare in maniera diretta i prodotti della filiera, senza artifici, ma comunicando i valori e le “belle fatiche” della realtà agricola
  • Sviluppare linee commerciali e packaging dedicati e funzionali a veicolare le peculiarità del prodotto, sia organolettiche sia di valore territoriale ed etico.
 
 

La misura “M16.04 Aiuti per la promozione e lo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali” del Programma di Sviluppo Rurale 2014–2020 sostiene l’attuazione di progetti di cooperazione tra imprese agricole e/o tra imprese agricole e operatori della filiera per la creazione e lo sviluppo di filiere corte, la creazione e lo sviluppo di mercati locali, la realizzazione di attività promozionali collegate.

La filiera corta è l’insieme di attività che concorrono alla produzione, raccolta, distribuzione, commercializzazione e fornitura di un prodotto agroalimentare, partendo dalla produzione agricola di base fino alla vendita al consumatore finale. Nella filiera corta, come definito all’art.11 del Regolamento delegato n.807/2014 della Commissione, è ammesso un solo intermediario, inteso come soggetto che acquista il prodotto dal produttore per destinarlo alla vendita, ovvero al consumatore.

I beneficiari ed esecutori dei Progetti sono i Gruppi di Cooperazione di cui possono fare parte operatori della filiera o singoli partner, coinvolti nelle attività previste nel progetto di cooperazione.

In particolare: imprenditori agricoli singoli e associati; imprese di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti elencati nell’allegato I del TFUE; prestatori di servizi di cui alle misure M01 e M02 per le attività di informazione, consulenza e formazione; altri operatori e soggetti della filiera, che svolgono un ruolo rilevante nell’attuazione del progetto di cooperazione; distretti agricoli (partenariato pubblico/privato espressione di filiera produttiva istituito ai sensi del D. Lgs 228/01).